E’ finita come nel 2010 la 20ª MARATHON BIKE della BRIANZA, con le vittorie di Johnny Cattaneo e Michela Benzoni e con un altro successo per una manifestazione che ha festeggiato il suo compleanno importante con un altro bagno di partecipanti. In 1.690 hanno invaso questa mattina una Casatenovo che si è svegliata sotto un cielo grigio e minaccioso che a sprazzi ha anche bagnato i concorrenti, senza riuscire però a rovinare una festa annunciata, che oltre ad avere il blasone dei campioni è stata un’altra volta una grande giornata per la mountain bike in Bianza, da 20 anni culla della MARATHON BIKE della BRIANZA. La pioggia, si è fatta più insistente, continua, quando ormai una buona parte di concorrenti avevano tagliato il traguardo, per quelli più lenti invece l’acqua è diventata una difficoltà in più che ha reso epica la loro impresa di arrivare al traguardo, il più difficile per loro delle venti edizioni.
Il temporale annunciato dal meteo su Casatenovo è arrivato puntuale nel primissimo pomeriggio, ma i fuochi d’artificio della MARATHON BIKE della BRIANZA sono scoppiati presto, già a Bevera, dopo una ventina di chilometri Franz Hofer aveva sorpreso tutti, l’altoatesino della Scott Racing Team ha attaccato presto ma i migliori hanno lasciato fare, sono bastati pochi chilometri e appena iniziato l’attacco al San Genesio la gara si è infiammata veramente. Il colombiano Leonardo Paez che è arrivato dal mondiale di Champery, corso meno di 24 ore prima, per vincere per la terza volta la MARATHON BIKE della BRIANZA ha affondato un’attacco che ha lasciato tutti di storditi, su un tratto di salita ripidissima, Paez ha iniziato come nel 2009 il suo forcing verso il GPM che ha fatto suo con un minuto di vantaggio sul comasco Samuele Porro (Lissone MTB) e su Johnny Cattaneo (Full Dynamix), dopo di loro sul San Genesio sfilava il terzetto della Scott con Hofer, Pierluigi Bettelli e Igor Baretto preceduti da Mike Felderer che nel 2008 qui aveva vinto il tirolo tricolore. Marzio Deho, vincitore della MARATHON BIKE della BRIANZA nel 1998 e 1999 passava ottavo, ma per lui la MARATHON BIKE della BRIANZA doveva ancora iniziare, il campione bergamasco del GS Cicli Olympia recuperava tempo ai primi in discesa, ma non posizioni mentre nsciva di scena Porro per una foratura e in testa Cattaneo rientrava su Paez. Il finale è stato un tira e molla tra loro due, con il colombiano a tentare l’attacco decisivo ad un chilometro dal traguardo su un Johnny Cattaneo che in volata non ha lasciato scampo al professionista colombiano passato ad inizio stagione su strada con la Colombia Es Pasion.
Dopo una gara durata 2 ore 58’ 41” Johnny Cattaneo esultava per la sua seconda vittoria consecutiva a Casatenovo, mentre il terzo gradino del podio diventava una sorpresa; dopo 1’ 48” arrivava Marzio Deho che con una seconda metà di gara straordinaria recuperava ben cinque posizioni e tornava sul podio della MARATHON BIKE della BRIANZA da cui mancava dal 2007.
Il prepotente e sorprendente finale gara di Deho lasciava increduli per primi i suoi avversari su cui il bergamasco si avventava senza che potessero reagire, a farne le spese Mike Felderer, Pierluigi Bettelli e Igor Baretto, al traguardo nell’ordine. Settimo e primo degli amatori Oscar Lazzaroni, precedeva Franz Hofer, Andrea Giupponi e Ramon Bianchi.
Vincitrice nel 2007 e 2010, Michela Benzoni del Lissone MTB eguagliava il recor di vittorie di un’altra bergamasca, Elisa Balduzzi. Partita subito al comando la vincitrice ha corso senza avversarie, lasciando alla ticinese Sofia Pezzati (Trek-Stihl Valli Biasca) un distacco pesante, completava il podio un’altra atleta del Trek-Stihl Torrevilla MTB, l’olandese Sandra Klomp, terza in una gara che ha vissuto di pochissime emozioni.
Sul percorso corto di 44 Km vittoria in 1 ora 50’ 44” per lo Junior colombiano Miguel Londono Naranjo, 6° in Slovacchia nella gara di Coppa del Mondo e 38° ai recenti mondiali di Champery, netto il suo margine sul comasco Francesco Colombo, terzo Pierpaolo Meroni e quarto posto per il 18enne meratese Dario Gargantini (Pavan Free Bike), settimo l’anno scorso. Dei 600 arrivati un centinaio di bikers sono stati esclusi dall’ordine d’arrivo del percorso “Avventura” perché partiti con l’intenzione di fare i 67 Km, hanno invece deviato strada facendo sul percorso corto incorrendo, come da regolamento, nella squalifica.